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L'ALBERTINA

L’Albertina, nel cuore storico di Vienna, unisce fascino imperiale e notevoli capolavori artistici. L’edificio, che fu il più grande palazzo residenziale degli Asburgo della città, oltre che museo artistico di risonanza internazionale, è sinonimo di una delle più prestigiose collezioni grafiche del mondo e rappresenta una visita obbligata per chiunque ami le città d'arte e sia alla ricerca di cultura.



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Il museo, notevole anche in termini architettonici grazie al tetto a forma d’ala progettato da Hans Hollein nel 2003, ospita un ricco programma espositivo che annovera notevoli capolavori, testimonianze artistiche del periodo compreso tra il XV secolo e il presente. Grazie alle esposizioni speciali "Albrecht Dürer“, "Edward Munch“ o "Van Gogh“, l’Albertina ha fatto registrare record di visitatori negli ultimi anni.



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LA PIÙ GRANDE COLLEZIONE GRAFICA

L’Albertina custodisce una delle più significative e complete collezioni grafiche a livello mondiale. La collezione comprende 50.000 disegni ed acquarelli e circa 900.000 opere incise e serigrafiche, testimonianze artistiche che vanno dal tardo gotico al presente.

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MODERNISMO CLASSICO - LA COLLEZIONE BATLINER

Nella sua rassegna, incentrata su una delle più importanti collezioni europee del Modernismo Classico internazionale - ovvero la collezione Batliner - l’Albertina offre un panorama in sede permanente, a Vienna e in Austria, sui più appassionanti capitoli di 130 anni di storia artistica, dall’Impressionismo francese al passato più recente.

La collezione del museo Albertina a partire da ottobre 2010 è in tournée internazionale: i capolavori verranno infatti esposti alla National Gallery di Praga  al National Museum of Contemporary Art di Seoul. Il rientro della collezione al museo Albertina è previsto per marzo 2011.

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UNO DEI PALAZZI CLASSICISTICI PIÙ BELLI D’EUROPA

Le 21 sale di rappresentanza, interamente restaurate ed arredate con mobili d’epoca, ricordano lo splendore della cultura residenziale e rappresentativa dell’epoca asburgica, in uno dei palazzi classicistici più belli d’Europa.

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ATTUALI ESPOSIZIONI

 

Lewis Baltz

1.3. -2.6.2013
Con i suoi soggetti inconsueti, dapprima non considerati degni di essere ripresi, raffiguranti spesso complessi abitativi periferici distrutti ed abbandonati, l’americano statunitense Lewis Baltz (*1945) ha rivoluzionato la fotografia artistica degli anni ’70. Con fotografie severamente formali e prodotte in serie, egli non solo ha rinnovato il genere della fotografia paesaggistica ma l’ha anche arricchito di mezzi stilistici praticati dalle tendenze artistiche contemporanee, come ad esempio quelli della landart e della minimal art. Con un linguaggio formale estremamente preciso, oggettivo ed astratto, egli fotografa architetture di aspetto apparentemente banale ed aree abbandonate, facendo notare così gli effetti disastrosi della società tecnologizzata del ventesimo secolo.

 



BOSCH BRUEGEL RUBENS REMBRANDT

I capolavori dell‘Albertina

14.3. -30.6.2013
L’Albertina conserva una delle più importanti collezioni di disegni fiamminghi a livello mondiale, tra cui spiccano i capolavori di Hieronymus Bosch, Pieter Bruegel il vecchio, Peter Paul Rubens e Rembrandt Harmensz van Rijn, documentando l’arte fiamminga dal tardo medioevo fino all’alto barocco. Nell’esposizione del giubileo, per festeggiare il primo decennio dopo la riapertura del museo, sarà esposta una selezione di 150 opere di alta caratura, proveniente dalla propria raccolta. Questi quattro artisti nonché molti altri tra i più grandi maestri dei loro tempi, ci conducono attraverso due secoli dell’arte fiamminga che porta anche la storia dell’arte europea ad uno dei momenti più prosperi.
Per completare la visione generale con un contributo moderno, vengono esposti i disegni dell’artista belga Antoine Roegiers (*1980) nonché un suo filmato animato che riprende il tema dell’opera di Pieter Bruegel “I sette peccati mortali”, anch’esso esposto in mostra.



 

PRESENTAZIONE DELLE ESPOSIZIONI

 

Gottfried Helnwein

25.5. - 13.10.2013
Gottfried Helnwein è uno degli artisti austriaci più noti a livello internazionale. In occasione del suo sessantacinquesimo compleanno, l’Albertina gli dedica una retrospettiva, fino ad ora la più grande mai organizzata a Vienna. Le opere di Helnwein sono condizionate dal suo interessamento alla società, al suo fascino ed alle relative tematiche tabù. I suoi motivi ricorrenti sono il bambino ed il corpo umano ferito e maltrattato. La mostra si dedica particolarmente alle sue prime opere, consistenti in acquerelli, pastelli, disegni con matite colorate e con la penna. Inoltre vengono esibiti gruppi di lavoro importanti, realizzati negli anni ’90 del secolo scorso in Germania e più tardi negli USA ed in Irlanda, nonché la documentazione delle sue attività in giovane età e delle serie di ritratti fotografici.



Gunter Damisch

19.6. - 22.9.2013
Gunter Damisch (*1958 a Steyr/Austria Alta) divenne noto negli anni '80, come membro dei “Neue Wilde”, ossia “I nuovi selvaggi”, un gruppo sciolto di giovani artisti che con i loro dipinti espressivi dai colori intensi reagirono alla “morte della pittura”, preannunciata a livello internazionale. Con le sue numerose opere Damisch dà vita ad un’iconografia ed una mitologia tutte sue, attraverso le quali pesca nei propri universi figurativi, al confine fra rappresentazione ed astrazione. In questa mostra le sue recenti xilografie monumentali, stampe uniche e collage di stampe, vengono presentate per la prima volta al pubblico. Gunter Damisch è attualmente professore all’Accademia di Belle Arti di Vienna, dove insegna arti grafiche e tecniche di stampa.



Matisse ed i Fauves

20.9.2013 -12.1.2014
Nell‘autunno 2013 l’Albertina esporrà ca. 140 opere di Henri Matisse e dei fauvisti. Per la maggior parte dei lavori creati dai suoi giovani colleghi artisti - allora definiti dalla critica d’arte “le fauves”, ossia le bestie -, è la prima volta che vengono esposti a Vienna e persino nell’Europa centrale. Henri Matisse era il riferimento ed il portavoce dei fauvisti. Nel 1905, in occasione della terza edizione del Salone di Parigi, Matisse e la sua cerchia d’artisti suscitarono grande perplessità presso il pubblico che contestava le loro pennellate grossolane, apparentemente buttate giù in fretta e furia ed i colori brillanti ed intensi. Per loro il motivo era di secondaria importanza: quello che contava, era l’espressività.
Oltre i dipinti famosi esposti la mostra mette in maggiore evidenza come Matisse ed i fauvisti perseguirono il loro obiettivo di espressività e di colori intensi anche nelle loro sculture in bronzo e pietra, nelle ceramiche e nei mobili. Con i suoi rappresentanti più illustri come Henri Matisse, André Derain, Maurice de Vlaminck, Georges Braque e Kees van Dongen, il fauvismo è considerato il primo movimento d’avanguardia del XX secolo ed era d’importanza epocale per lo sviluppo dell’arte moderna.



La xilografia a chiaroscuro nel XVI secolo

Capolavori della collezione Georg Baselitz e dell’Albertina

29.11.2013 - 16.2.2014
Le circa 160 opere esposte in questa mostra, provenienti dalla collezione del pittore Georg Baselitz e da quella stabile dell’Albertina, testimoniano in modo esauriente la nascita e lo sviluppo artistico della xilografia a chiaroscuro nel XVI secolo. Si potranno ammirare delle stampe rarissime e di particolare bellezza, di cui spesso esiste una sola copia al mondo. I primi esempi del processo di stampa in cui alla matrice con filetto nero vengono aggiunte una o più matrici per le gradazioni tonali, sono di Lucas Cranach e di Hans Burgkmair. Ben presto anche gli altri artisti della cerchia di Dürer come Baldung Grien e Hans Wechtlin nonché i grandi maestri come Albrecht Altdorfer si servirono di questa tecnica che consentiva di ottenere delle stampe con effetti di colore singolari. Altri rappresentanti celebri adottarono questa tecnica, come Ugo da Carpi, Antonio da Trento, Beccafumi nonché Hendrik Goltzius.



Download   Programma delle mostre 2013 (PDF, 2.543 KB)

 

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Nuova composizione della collezione permanente

Con il titolo ”Da Monet a Picasso“ l’Albertina presenta opere della sua ricca collezione di pitture del periodo moderno classico, provenienti soprattutto dalla Collezione Batliner. La nuova composizione di questa mostra copre il periodo a partire dall’impressionismo e dal fauvismo all’espressionismo tedesco ed al Bauhaus, fino all’avanguardia russa. La mostra termina con le opere di Picasso, testimone artistico di quel periodo di guerre, rivoluzioni e cambiamenti, dall’inizio del ventesimo secolo fino al periodo del dopoguerra.



 

PINACOTECA

 

Claude Monet

Lo stagno con ninfee, 1917-1919

Kenton Nelson

Osservazione, 2007

Amedeo Modigliani

Giovane donna in camicia, 1918

Henri de Toulouse-Lautrec

Il cavallo bianco "Gazelle“, 1881

 

Roy Lichtenstein

Bicchiere e limone davanti a uno specchio, 1974

Pablo Picasso

Paesaggio mediterraneo, 1952

Mark Rothko

Zafferano, 1957

Alex Katz

Trio n.4, 2009

 

Camera da letto Arciduca Carlo

Salone da tè

Studio

Sala delle muse

 

Camera delle udienze

Camera rococò

Gabinetto di Wedgwood

Camera mortuaria Arciduca Carlo

 

Gabinetto ovale

Piccolo appartamento spagnolo

Grande appartamento spagnolo